Palazzo Ciavoli – Cortelli, L’Aquila

  • Committente: Consorzio Ciavoli - Cortelli
  • Anno: In corso
  • Città: L’Aquila

Il palazzo è impostato con la facciata principale su Via Roma, un fianco su via Minicuccio d’Ugolino ed un altro su piazza San Pietro, dove la pianta presenta un cortile aperto diviso dalla piazza tramite una bassa muraglia, sviluppandosi poi su via dei Guelfi e su via Arco del Capro in cui termina appunto con l’arco, cui si deve il nome della via.

L’edificio composto da piano terra, piano nobile e sottotetto si presenta con una forma ad “H” disposta longitudinalmente su Via Roma con due corti di cui la più interna elegantemente porticata presenta apparentemente modi di ispirazione romana che richiamano la Farnesina forse dovuti alla prossimità con il vicino palazzo della Famiglia Branconio ed alla di lei ben nota amicizia con Raffaello.

Di probabile origine tardo medioevalequattrocentesca, ha subito due importanti interventi edificatori: una prima volta, in periodo rinascimentale verso il 1570, ed una seconda volta dopo il terremoto del 1703. Il palazzo è sottoposto a tutela in base al Codice dei Beni culturali, legge n° 42/2004 e nonostante la divisione effettuata in seguito alla vendita avvenuta negli anni ’70 all’Università dell’Aquila della parte minoritaria prospiciente Via Roma effettuata dagli eredi del Barone Luigi Ciavoli Cortelli, si presenta come costruzione perfettamente unitaria, sotto tutti i profili.

Il compendio ha subito danni notevoli a seguito del sisma del 6 aprile 2009 concentrati in misura particolarmente grave nella parte anteriore di
proprietà dell’Università con il crollo di circa un terzo delle coperture ad iniziare da quelle sopra l’Arco del Capro che ha determinato come conseguenza diretta a catena, quello di circa un terzo della pregevolissima facciata settecentesca e crolli diffusi e generalizzati all’interno.

Più diffusi ma ugualmente terribili i danni della parte posteriore riscontrabili in lesioni generalizzate interne ed esterne e rotazioni di pilastri con minaccia di crollo; la facciata su Piazza San Pietro risulta totalmente compromessa.

Gli interventi andranno nella direzione della ricostruzione/integrazione delle parti crollate dell’intero edificio e nel ripristino funzionale architettonico, attraverso:

- smontaggio parziale delle puntellature esistenti per liberare le murature impostate dal primo livello in poi sull’ala di via Roma così da lasciare la struttura del piano terra libera dalle murature;
- recupero dei fuori piombo e rimessa in carico delle volte di solaio del piano terra al fine di contenere le spinte laterali dell’edificio (attraverso incatenamenti e martinetti) con l’obiettivo di recuperare la funzionalità statica degli elementi limitando l’utilizzo di materiali e tecnologie non consone alle caratteristiche costruttive materiche dell’immobile;
- consolidamento attraverso intonaco rinforzato a base di calce idraulica e iniezioni di tutte le murature portanti;
- ricostruzione dell’ala di edificio su via Roma utilizzando tecniche tradizionali come pietrame e malta di calce idraulica intervallata a ricorsi di 1.0m da file di mattoni;
- ricostruzione delle volte di solaio crollate e del tetto in legno utilizzando tecniche tradizionali;
- recupero e integrazione degli elementi sia in materiale lapideo che in legno;
- ripristino delle finiture e degli infissi danneggiati;
- recupero e adeguamento delle componenti impiantistiche.

Il risultato finale sarà un’edificio consistentemente migliorato sotto il profilo statico ed antisismico pur conservando il suo aspetto originario.

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