Strutture direzionali di fiera Milano, Rho

  • Committente: Sviluppo Sistema Fiera spa Fondazione Fiera Milano
  • Anno: 2010
  • Città: Milano

UN NUOVO RIFERIMENTO A SCALA TERRITORIALE
La nuova Torre Orizzontale è la più recente delle opere di alto profilo architettonico finanziate da Fondazione Fiera Milano per il nuovo polo fieristico a Rho.

La nuova Struttura Direzionale del Sistema Sviluppo Fiera di Milano è la più recente delle opere di alto profilo architettonico finanziate da Fondazione Fiera Milano per il nuovo polo fieristico a Rho. Con questo edificio, chiamato “Torre orizzontale” e progettato dallo studio
5+1AA Alfonso Femia Gianluca Peluffo, si completa quello che è ormai conosciuto come il Parco delle Architetture, e che annovera agli interventi di Massimiliano Fuksas (Fieramilano), Mario Bellini (i parcheggi multipiano), Dominique Perrault (le torri albergo) e Andreas Kipar (il sistema del verde). Lʼedificio è stato concepito come un unico organismo, scegliendo di dare evidenza della coesistenza di due realtà distinte e ben definite Società Consociate di Fiera Milano SpA e Società Aggiuntive attraverso un foyer di ingresso a tutta altezza, che separa ed unisce lʼedificio in due parti. Lʼedificio, che da una parte ospiterà in unʼunica location gli uffici di alcune delle consociate di Fiera Milano Spa e dallʼaltra è a disposizione di potenziali nuove utenze, sorge su unʼarea situata in prossimità di Porta Est del quartiere espositivo e occupa una superficie lorda di pavimento di circa 21 mila metri quadrati. La Torre si compone di due corpi di fabbrica di 13 piani, raccolti in un unico complesso edilizio che si estende in orizzontale per oltre 50 metri. Si tratta di un edificio compatto che, grazie allʼottimizzazione
delle fasi di realizzazione, ha rispettato tempi e costi stabiliti. La Torre sarà certificata in classe energetica A, grazie ai requisiti passivi della costruzione, ad un alto grado di efficienza distributiva ed energetica e a un basso fattore di impatto ambientale.
Sul fronte della sostenibilità, le soluzioni adottate sono finalizzate a ridurre i consumi dʼacqua ed energia, impiegando al massimo le fonti rinnovabili, ma anche a migliorare le condizioni di benessere degli occupanti dal punto di vista termico, acustico, visivo e di completa fruizione degli spazi. È prevista inoltre una elisuperficie circolare in copertura dellʼedificio, del diametro di 25 metri, per lʼatterraggio degli elicotteri di grandi dimensioni; le sistemazioni a terra comprendono parcheggi pertinenziali per circa 200 auto, oltre a quattro bus,
100 taxi e 700 moto, tutti mezzi necessari alla logistica della fiera. La Torre segue un criterio compositivo classico, è composta da basamento, elevazione e coronamento. Il primo accoglie e separa i flussi di persone in una successione di spazi. Lʼelevazione è attraversata poi dal taglio dellʼinterpiano a doppia altezza, che crea un momento di sospensione. Allʼultimo piano, un giardino caratterizza ulteriormente lo spazio e conferisce comfort climatico allʼintero edificio. Cromaticamente, la torre è definita dal colore dellʼoro, la cui preziosità è in rapporto diretto al tema della luce solare, ma soprattutto alla sua capacità di arricchire lʼintorno di trasparenze e specchiature, variabili in base ai tempi e alla posizione del fruitore. Dal punto di vista costruttivo la Torre ha una struttura di tipo misto, con corpi scala in calcestruzzo armato, struttura portante in elementi di acciaio composti e bullonati in opera e solai prefabbricati alveolari. Le facciate sono caratterizzate invece dalla differenziazione della tipologia dellʼinvolucro edilizio, che si rarefà proteggendo lʼedificio a nord (dove troviamo una facciata ventilata rivestita da pannelli in fibrocemento) e rivelandolo a sud, come una pelle che cambia, poi si duplica in un sistema di brise- soleil “Gold”, infine si modifica nella geometria divenendo orizzontale e “ricamata” da alcune specchiature riflettenti.

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